In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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mercoledì, 12 dicembre 2007

Non separarti dalle illusioni.

Quando se ne saranno andate,

può darsi che tu ci sia ancora,

ma avrai cessato di vivere.

(Mark Twain)

Postato da: onlyyou a 15:54 | link | commenti (53)
fotografie, aforismi, dispiacere

lunedì, 10 dicembre 2007

Ma il dolore non intende

prestare ascolto alla ragione,

perché il dolore ha una sua propria ragione

 che non è ragionevole.

(Milan Kundera)

Postato da: onlyyou a 10:59 | link | commenti (11)
citazioni, ricordi, milano, tristezza, fotografie, aforismi, silenzio, solitudine, natale, dispiacere

venerdì, 07 dicembre 2007

"E assolutamente in silenzio, iniziò a piangere in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta."

(Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia)

Postato da: onlyyou a 20:52 | link | commenti (2)
tristezza, baricco, aforismi, solitudine

giovedì, 06 dicembre 2007

A MANO A MANO  
 
A mano a mano, calpestando ciotoli antichi, saltellando tra pozzanghere-specchio, i giorni scorrono di pioggia e tenerezza. A mano a mano ascolto parole di velluto che mi raccontano di ogni cosa e mi commuovo pensando a quanto poco durerà. Luce che cade. Cade dagli occhi alle spalle di pelle del buio, e li si raccoglie. Poi parlo a mia volta, mano a mano rido a mia volta, osservando vetrine traboccanti di ore, di colori e di gioie. Man mano i minuti mi colano addosso, le emozioni trapassano la barriera di un tessuto e arrivano al cuore. Il passeggio randomico di un mattino gelato mi porta dentro a una piazza circolare, dove si affacciano vecchie botteghe e io faccio la ruota guardando le torri di questo anfiteatro grattare la pancia scura delle nuvole. Penso alle strade da percorrere, alle molte mostre da vedere, a istanti e istantanee tanto belle che non vorresti altro. Passo a passo arrivo su possenti bastioni che incantano la nebbia. Una distesa di prato che sembra il Tevere accoglie il mio abbraccio e il mio lento osservare oltre una torre arruffata. Scorgo un albero sentinella osservare la gente che sotto le sue fronde si perde. I miei occhi cercano altri occhi, bevono libri e sfogliano caffè, seguono i guizzi di dita svolazzanti e finiscono per inseguire le ruote di una bici arcobaleno. Poi una mappa rotonda mi prende per mano e mi riconduce in quella corte raccolta da dove spunta la luna, e nel tepore di una stufa piano piano mi addormento abbracciando il cuscino.  

Postato da: onlyyou a 18:01 | link | commenti (4)
pensieri, viaggi, ricordi, tristezza, fotografie, fotografia, notte, felicità, saudade, lucca

martedì, 04 dicembre 2007

BOIL THE BREAKFAST EARLY 

Prendo a prestito il titolo di un ciddì di qualche tempo fa, traditional Irish music saltellante e gioconda che mi ricorda i miei lunghi soggiorni dublinesi, per parlare di un oggetto acquistato di recente. Trattasi di bollitore. Ferro e fuoco e affidabilità. Oggetto irrinunciabile pescato per caso a un mercato delle pulci internettiano, mercato dell'usato, ma forse è per questo che funziona così bene. Sta sempre pronto, pieno d'acqua e iniziativa. Tu schiacci un bottone e lui parte. E la colazione è subito servita. Bolllitor cortese, questo qui, che serve anche per fare coccole, all'occorrenza si fa tazza e cucchiaio e ti gira il tè dapperlui, senza che tu debba muovere un passo. Manici forti, basi ben piantate a terra, linee fin troppo razionali, ma si sa, nessuno è perfetto, nemmeno lui lo è. Però è simpatico, su questo non ci piove. E non serve praticamente manutenzione. Mica come certi nuovi aggeggi che non si sa quando ti mollano per strada ma hai il sospetto che accadrà da un momento all'altro. Questo qui è sicuro, come le lavatrici della Bosch, come le Rang Rover, come la mamma. Insomma, ho "comprato" un oggetto indispensabile, che oltre a regalarti risvegli memorabili, resta in funzione per l'intera giornata, senza spina, senza sosta. Facciamo che fa tutto da solo. Facciamo che non si scambia e non si rivende mai più.  

Postato da: onlyyou a 21:07 | link | commenti (5)
pensieri, ricordi, ironia