In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.
Giuvale in SULLO SCAFFALE Pacch...
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"E SE NON PUOI LA VITA CHE DESIDERI"
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
(Costantinos Kavafis)
SUL BALCONE
Me ne sto qui, a pensare e osservare. Guardo oltre le colline e intuisco l'orizzonte. Rimango sospesa, dopo questa frenetica giornata, dopo una strana sera, attendendo i giorni a venire come fossero una parte nuova e sconosciuta di me. Come un regalo che fa cifratonda, che fa buonnatale con un bimbo biondo che rompe lampadari e non sa, come uno sforzo che mai avrei pensato di compiere. Fiducia in me che non possiedo. Fiducia e stima che negli altri finalmente leggo e uso quelle pagine per cambiare opinione. Due silentinelle mi coprono le spalle di fronte a questa veduta. Lignee figure che grattano un cielo tinto di azzurro. Due alberi, due pensieri, forse qualcuno in più, da raccogliere e riordinare. Ci vorrà un po'. Qualche tramonto, qualche notte insonne, ma riordineremo. Mi appoggio alla ringhiera, mi quieto e penso a cosa dovrò dire, a come fare, a quali conseguenze deriveranno dal mio parlare. E non mi importa. Il sabato dello scatto qui sopra è stato una festa di amicizia e un bombardamento di informazioni difficili da scordare. Non sentivo veramente freddo, attimi di quasinverno autunnale riscaldata da risate e buona compagnia. Inquadratura presa a prestito ora per illustrare il momento di questo scrivere, per descrivere le increspature e i fremiti che mi animano. Finestra che ho aperto, quasi senza accorgermene, senza volere, senza credere che si sarebbe spalancata. Come disse Giulio Cesare sul Rubicone, alea jacta est. Finestra che mi fu offerta anni fa e che io non attraversai. Non credere in se stessi fa compiere passi decisamente sbagliati. Ora cambio direzione, quasi quasi salto pure dall'altra parte della ringhera. Anche a costo di cascare di sotto.
Non piangere quando tramonta il sole. Le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle.
(Rabindranath Thakur Tagore)
Copio qui le belle parole di un'amica, prese a prestito per ricordare di me. Lei si chiama Valentina Demelas, fa la scrittrice e lo fa pure bene. E questo è il suo blog: http://angolodegliesperimenti.splinder.com/
"Non sa cosa sia la paura, chi incontra l’amore. Non ci sono
scuse, né congetture, né ragione, né pazzia. C’è solo l’istinto,
e la voglia di seguirlo.
Per amore non si muore, mai e poi mai. L’amore non
uccide, ma a volte il dolore è così forte che l’unico modo per
difendersi è svuotare completamente la mente, per poi
riempirla e ricoprirla di così tanti pensieri, parole, voci e
suoni, da non ritrovarla più."
(Milano, Castello Sforzesco. 11 ottobre 2006)
LIGHT AND SHADOWS
Luci e ombre
fuori e dentro la vita.
Luci di sole
che ci aspettano
oltre quel cono d'ombra
sull'erba
sulle fronde
che gingillano il cielo
se guardi su.
Luce che manca
sotto a un cappello
che è pietre e paura
che è dubbi e dolore
che non vuoi più indossare.