In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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martedì, 30 ottobre 2007

FOG RISING

(Val Grosina, 29 ottobre 2007)

Postato da: onlyyou a 18:14 | link | commenti (11)
pensieri, fotografie, montagna

giovedì, 25 ottobre 2007

(Autunno sul Monte Baldo, 6 ottobre 2007)

 

"C'è un luogo dove la pace della natura
filtra in noi come la luce del sole tra gli alberi.
Dove i venti ci comunicano la loro forza
e gli affanni si staccano da noi come foglie.
Non è difficile arrivarci:
basta guardarsi dentro e avere un cuore pulito".
(R. Battaglia, "Un cuore pulito")

 

Postato da: onlyyou a 15:24 | link | commenti (10)
citazioni, viaggi, ricordi, tristezza, fotografie, fotografia, ecologia, aforismi, silenzio, montagna, workshop, saudade, autunno, monte baldo

martedì, 23 ottobre 2007

COSE NASCOSTE

A volte occorre cercare. Dietro una finestra chiusa, tra le felci, alla base di un albero, in fondo a un pontile sospeso sull'acqua. Cercare perle, tuberi, verità.  A volte accade che spunti qualcosa. Che tutto quel cercare porti a una meraviglia. Camminare tra le foglie d'autunno e cascarci quasi sopra. Fermarsi a prendere fiato in un bosco di simboli, poi inquadrare e scattare: funghetti, fatine, gnometti, clic.Cose nascoste, che si svelano, riempiendoci i giorni a venire. Cose che non cerchiamo anche, e nostro malgrado accadono. Sono lame, a volte, che uscite dal buio tagliano il cuore. Zampate cattive e ingiustificate. Che squarciano il tuo cielo a tratti sereno. Che in parte comprendi, in parte vorresti cancellare. Cose nascoste, che erano già lì, latenti, dolenti, da tempo immemore. Agguati che ti attendono al rientro da un viaggio, quando sei ancora più esposta e senza protezione, per fare male oltre ogni misura. Anni di lavoro faticoso , di progetti, di idee, cancellati da una frase, da un commento o da una decisione sbagliata, fuori luogo, fuori tempo perfino. Serve energia per poter arginare i danni, servirebbe una forza che non sai dove trovare. Serve raccogliere se stessi per tornare ad essere inscalfibili, come dice sempre un amico mio... ma io ora non ne sono in grado.

Postato da: onlyyou a 23:07 | link | commenti (7)
lavoro, tristezza, fotografie, silenzio, solitudine, delusioni, saudade, autunno, dispiacere

martedì, 09 ottobre 2007

(Autunno sul Monte Baldo, 6 ottobre 2007)

"Non esiste la fotografia artistica.

Nella fotografia esistono, come in tutte le cose,

delle persone che sanno vedere

 e altre che non sanno nemmeno guardare"

(Nadar)

Postato da: onlyyou a 16:38 | link | commenti (30)
ricordi, fotografie, fotografia, aforismi, workshop, autunno

lunedì, 08 ottobre 2007

N PORTIO B II

N Portio B II, così venne classificato. Asettica definizione medica che a leggerla mi parve un nonnulla. Scartare un referto appena confezionato da quelli di anatomia patologica, ricordare di averlo portato lì a mano, un caldo torrido che spazzava il viale, io che non sapevo più nemmeno come mi chiamavo. Ricordo tutto, ricordo ogni istante di quel periodo doloroso e maledetto. Dieci anni fa, corsie d'ospedale e biopsie, tac e attese angoscianti. E medici che usavano con me parole quasi incomprensibili. Tanta paura, tante lacrime, tanto soffrire. Ogni volta. Ripensando al passato mi rivedo molto sola. Ho affrontato tutto da sola, senza potermi appoggiare su nessuno, senza potermi confidare su cosa io provassi veramente. Per mesi fu così. Per anni. Sono cose che segnano l'anima per sempre. Nessun istante era vissuto libero da pensieri negativi. Nemmeno in quel dicembre in cui una dolcissima dottoressa bionda, in una disordinata anticamera della radioterapia mi disse sorridendo "Ecco, ora sua madre è guarita, ora ha le stesse possibilità di ammalarsi di nuovo di cancro di me o di lei". Io la guardai frastornata, non ebbi reazioni, quasi che quelle parole non fossero servite a sciogliere il terrore che mi prendeva in ogni parte del corpo. Per me era come non averle sentite, come se lei mi avesse detto "guardi che tutta questa follia proseguirà in eterno". Reazione incredibile, la mia. Niente poteva tranquillizzarmi. Non respiravo e tremavo, e ho continuato così per parecchio. Sono passati dieci anni da allora. Da quel giorno di dicembre in cui andai a prenderla con il suo regalo di compleanno nel baule dell'auto. Domani pomeriggio, dopo l'ennesimo controllo di routine dallo stesso oncologo un po' brutale ma insostituibile, dopo un'altra sera d'attesa nervosa e rivisitazioni varie, forse potremo festeggiare...

Postato da: onlyyou a 23:15 | link | commenti
pensieri, ricordi, solitudine, mamma

martedì, 02 ottobre 2007

(Islanda, la Route n. 1)
GEOGRAPHIA A NORD
 
Scure strade deserte, passerelle tortuose che si srotolano in mezzo al verde umido delle montagne. Come maggiordomi silenziosi, conducono lungo percorsi reali e immaginari, in mezzo a geiser e nebbie, su e giù per coste che sembrano aver sempre resistito agli arrembaggi di quei gelidi mari più vicini al Polo che a noi. Solo qualche faro incontrato dove non ti aspetti strappa alle tenebre brandelli di certezza. Immagini che sono visioni, sogni di qualcosa che verrà, dopo tanto cercare. Fotografie imperfette, a volte, ma incastrate nel cuore e nei ricordi di un passato che fluisce e si mescola a domani. Geografie a nord, ricerca di sé e di tutto, viaggio intrapreso col desiderio di qualcosa che non somigli a nulla di conosciuto e vada oltre. Oltre i fiordi, oltre regole e canoni prefissati, per sbocciare come un fiore nella neve perenne. Molti paesi verso il Circolo Polare hanno accolto il mio girovagare quando ancora non sapevo nemmeno cosa fosse una reflex. Per raggiungere le isole Lofoten, a soli 19 anni, mi sono venduta la bicicletta Peugeot bludiprussia che mi regalò mio nonno Carlo coi suoi baffi e gli occhi come Eduardo De Filippo. Lo feci da incosciente, guadagnandoci anche benino, senza sentire nessuno dei rimorsi che poi vennero, perché era tanta la voglia di montare su un treno e salire su per di là. Danimarca, Irlanda, Norvegia… scogliere spaccate e montagne che si tuffano nelle onde, roccia nera e ghiaccio argentato, stoccafissi e troll che spuntano in mezzo alle conchiglie. Oppure l’Islanda, magica terra di elfi e cavalli selvaggi e balene e fiori violetti e cascate possenti, indimenticabile sequenza di scatti che ho consumato a forza di guardare. Viaggiare e progettare, con la carta geografica in mano, o con una piantina che racconti lo spazio per una mostra. Esplorando, misurandoci con noi stessi, con gli ostacoli e con i limiti che avremo, avrò. Lasciandomi trascinare dalla fantasia che sarà propulsione ricciuta per la mia vena artistica. Manca la Scozia, a questo itinerario, ma compenserò, prima o poi, nel modo più ovvio che ci sia. Partire e andare a vedere e farsi compenetrare dal luogo e dalla gente. E far combaciare il mio sguardo con quello che già di lì è passato. Sull’isola di Handa, voglio arrivare sull’isola di Handa (si scriverà così?). E voglio bere un sorso di Laphroaig che sa di torba affumicata e mistero, brindando a quello che verrà.

Postato da: onlyyou a 22:51 | link | commenti (17)
pensieri, viaggi, ricordi, progetti, fotografie, islanda, irlanda, norvegia, nonno