In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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lunedì, 26 febbraio 2007

Per conoscere bene le cose, bisogna conoscerne i particolari: e siccome questi sono quasi infiniti, le nostre conoscenze sono sempre superficiali e imperfette.
(La Rochefoucauld)
 
Meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni.
(Ezra Pound)
 
La conoscenza non è niente, l'immaginazione è tutto.
(Anatole France)
(Stasera sono in un mondo tutto mio...)

Postato da: onlyyou a 20:31 | link | commenti (5)
pensieri, aforismi

martedì, 20 febbraio 2007

Grazie all'aiuto dei volontari del "Centro accoglienza Sos", è nato il primo blog dei senzatetto della Stazione Centrale di Milano. Iniziativa stupenda e nata spontaneamente da un gruppo di clochard, con il preciso scopo di far nascere la prima rete telematica dei senzatetto e dal vita alla prima casa di accoglienza autogestita. Ecco l'indirizzo:

http://www.stazionemilano.splinder.com/

Postato da: onlyyou a 17:40 | link | commenti (5)
politica, informazioni

venerdì, 16 febbraio 2007

"Se uno scrittore vale qualcosa, ciò che crea avrà la propria fonte in un reame assai più vasto di quello che la sua mente cosciente può abbracciare, e sarà sempre una sorpresa maggiore per lui di quanto non potrà mai esserlo per il lettore"

(Flannery O'Connor, Natura e scopo della narrativa)

Postato da: onlyyou a 20:16 | link | commenti (6)
libri, aforismi, scrittura

mercoledì, 14 febbraio 2007

MARGARETH
 
C’è lei nell’armadio, lei che tra poco parte e solo lei vuole farlo. Lei che non sa di avere un nome, non ancora. Ma glielo dirò. Le dirò che i suoi ingranaggi e la sua scatola leggera devono molto a un’avventuriera americana che voleva cambiare il mondo, una donna che a inizio Novecento pensò che la sua strada fosse quella di fare la fotoreporter e partì con l’esercito in guerra, andò davanti ai cancelli dei campi di sterminio nazisti prima che aprissero, e sui grattacieli newyorkesi a vederli nascere. Grande donna, Margareth, lei pensava di cambiare tutto raccontando la verità che le si presentava davanti all’obiettivo. Ai suoi tempi ci voleva azzardo e tanto coraggio, per rompere gli schemi e non seguire percorsi obbligati. Io no, non ho pretese, faccio progetti e affidamento sulla scrittura e a volte strimpello con la mia cucciolacanon nuova nuova. Lei, la mia piccola-grande Margy, aspetta dietro un'anta, freme per raggiungere nuovi colori e spazi sconosciuti. Noi due viaggiatrici ci terremo strette, respirando lento, a occhi aperti, fino al ritorno.
 
La felicità è uno strano personaggio: la si riconosce soltanto dalla sua fotografia al negativo
(Gilbert Cesbron)

Postato da: onlyyou a 23:37 | link | commenti (5)
pensieri, viaggi, fotografia, saudade