In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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domenica, 31 dicembre 2006

"Torno subito, forse"

Un cartello con questa scritta stava appeso sulla porta a vetri di un negozietto al porto vecchio. La mia Lampedusa... Estate colorata in alto mare. Quando lo lessi, ricordo le risate. Torno subito, forse? Ma ti pare possibile pensare una cosa del genere. O torni, o non torni. Vie di mezzo per l'apertura di un caccia e pesca, solo un isolano la può pensare così. Come dire: sono al mare,  non rompete, decido dopo che farne della giornata. Dubbi che ti lasciano stonata. Quella frasa ridicola ora mi torna utile. Stacco io, per un po', non so quanto, ma è necessario. E non prevedo altro al riguardo. Non so se e quando riapriranno questi spessi battenti, non so nemmeno se chiuderli, non so come si sta di qui o di là dall'uscio, o in mezzo. Qualcuno di recente mi ha detto di pensare in arancione. Pensare positivo ed energetico. Servirebbe una spiaggia dei Conigli dietro casa, per buttare il pomeriggio guardando i gabbiani e le onde. In un blog amico (zigzagando), ho parlato di sbilanciamenti. Di come a volte ci si senta inadeguati al resto del mondo in corsa. Inutili, anche. Dimenticati, perfino. Basta avverbi. Basta, ne ho usati troppi. Un saluto. Non suonate, non voglio nemmeno svegliarmi. Magari basteranno poche ore, giorni, di sonno, e l'arancio tornerà a pervadermi il cuore. Magari...

Postato da: onlyyou a 14:23 | link | commenti (20)
pensieri, fotografie, lampedusa, saudade

venerdì, 29 dicembre 2006

ROMA, 19 DICEMBRE 2006

 

Mercatini di Natale in piazza Navona

Passaggio veloce in piazza Colonna

La Basilica di Santa Maria Maggiore vista da piazza Esquilino

 

Postato da: onlyyou a 19:20 | link | commenti (6)
ricordi, roma, fotografie, natale

venerdì, 22 dicembre 2006

(Roma: Palalottomatica, febbraio 2006)

 

Io e te…
Lo stesso pensiero!!!
Io e te…
Il tuo e il mio respiro!
Sarà, tornare ragazzi e, crederci ancora un po’…

Postato da: onlyyou a 22:20 | link | commenti (9)
ricordi, canzoni, renato zero

mercoledì, 20 dicembre 2006

Venerdì non si esce. Venerdì si sta a casa, c'è Renato in tivvù!!!

Postato da: onlyyou a 23:05 | link | commenti (5)
pensieri, renato zero

ATTESA 

Un'attesa, all'imbrunire, sotto una immensa tettoia di cemento, sotto giganteschi abeti addobbati a festa, e voli di sciami di passeri nel cielo, che ti ipnotizzano, insieme all'atmosfera. Stanca, in piedi, osservavo quelle formazioni di strane nubi nere sopra i pini di Roma e pensavo che stavo bene, lì, da sola, dolorante dopo tanto camminare, con il mio tempo che si avvicinava al treno e al momento malinconico del ritornare, del distacco da un luogo di magia. Attesa, emozionante attesa librata in un cielo di dicembre striato di rosa e di celeste laziale. Guardavo la gente uscire dal metrò, ferrovia sotterranea che passa tra le antiche rovine di questa immensa città, la più bella del mondo, e fotografavo con la memoria e capivo quegli uccelli, mai distanti da lì nemmeno con il freddo dell'inverno.

Postato da: onlyyou a 20:24 | link | commenti (6)
pensieri, viaggi, ricordi, roma, fotografie, felicità

lunedì, 18 dicembre 2006

DALL'APARTHEID ALL'EMIGRAZIONE, OBBIETTIVO SULL'AFRICA DI OGGI
di Barbara Silbe (da Il Giornale del 18/12/2006)
Quando si pensa all’arte africana, vengono subito in mente sculture e maschere primitive. Eppure le dinamiche creative del Continente Nero, pur rimanendo per molto tempo escluse dai circuiti internazionali, pur seguendo percorsi e stili differenti, sono ora tuffate nel contemporaneo. Una panoramica esauriente di questa attualità viene offerta dalla fotografia, ambito al quale in nostro Paese presta attenzione già da un po’. Come tante finestre aperte su un nuovo mondo, libri e moste di notevole qualità indagano l’evoluzione fotografica nel Continente Nero e, proprio attraverso le immagini, vengono registrati anche i cambiamenti della società e del pensiero.
Due volumi, editi da Contrasto, focalizzano l’attenzione sul Sud Africa: è uscita recentemente un’antologia del lavoro di David Goldblatt, il più importante reporter sudafricano, da cinquant’anni  concentrato sulla storia del suo paese prima e dopo l’epoca dell’apartheid. I suoi scatti, compresi nelle collezioni dei più importanti musei internazionali, mettono a nudo la complessità di quella società attraverso la narrazione di storie singole, tra contraddizioni e cambiamenti. Sempre di Contrasto edizioni è la monografia dedicata a Nelson Mandela, uomo simbolo della lotta contro le ingiustizie che ha festeggiato a luglio i suoi 88 anni. Il corposo volume si compone di documenti, foto e interviste esclusive. Le immagini saranno anche in mostra permanente a Firenze a partire dal 30 novembre, nell’ambito del neonato Nelson Mandela Forum .(Per informazioni, tel.06.328281-055.678841). Sempre il 30 novembre inaugurerà a Milano l’esposizione dal titolo “Elika. Storie dal Congo. Fotografie di Andrea Frazzera”, aperta con ingresso libero fino al 15 gennaio 2007 alla Galleria Grazia Neri, via Maroncelli 14 (tel. 02.625271). Si tratta di un reportage sociale realizzato in collaborazione con l’organizzazione italiana Cesvi che racconta i diversi aspetti della vita quotidiana nel Paese, dalle sette religiose all’emergenza sanitaria, dalle elezioni democratiche ai problemi di lavoro.
“Portraits in black/Ritratti in nero” è invece il titolo della mostra aperta fino al 7 gennaio 2007 agli Scavi Scaligeri di Verona (info: tel. 045.8012512).Un progetto fotografico che è stato realizzato dal collettivo ZOO_COM formato dai fotografi Marco Ambrosi, Matteo Danesin e Aldo Sodomia e che analizza l’immaginario africano in Italia e il tema dell’immigrazione attraverso la vita della comunità evangelica pentecostale insediata nel veronese. Circa cento ritratti che mostrano persone orgogliose e impaurite, dotate di una forte identità o mescolati al nostro popolo fino a perdere le proprie radici, massa indistinta che prende forma grazie all’arte. Nel luglio dell’anno prossimo la rassegna sarà  esposta a Padova.
Ci spostiamo di nuovo a Milano, alla Galleria Venticorrenti, dove fino al 21 dicembre è allestita la personale di Fabio Caramaschi dal titolo “Zambia” (catalogo pubblicato da Charta). L’autore non si limita a un’analisi estetica o ad usare la sua arte come mezzo di denuncia. Usando una fotocamera Speed Graphic – usata dai suoi colleghi americani negli anni ’40 – che funziona con lastre 4x5 pollici da cambiare dopo ogni scatto, sembra optare per un metodo anacroniscito. In realtà si tuffa ancora più dentro quel mondo, si adatta ai suoi ritmi e alla dimensione artigianale che da sempre caratterizza il Continente. Sempre per le Edizioni Charta, segnaliamo infine il libro di Steve Simon “Heroines & Herpes. Hope, hiv and Africa”, che porta fino a noi la resistenza e il coraggio degli africani nell’affrontare il virus dell’Aids, che sta decimando gli abitanti di quella terra magica. Informazioni allo 02.6598098.

Postato da: onlyyou a 11:45 | link | commenti (2)
articoli, fotografia, africa

sabato, 16 dicembre 2006

QUELLO CHE VOGLIO 
Fare quello che voglio, ogni tanto fa bene. Distaccata da tutto, come sui pattini, vagavo zingaramente quel giorno, il mio giorno. Auguri, è quasi Natale, e auguri per me. La terra ha fatto un altro giro completo intorno al sole, ce l’ha fatta anche stavolta e io ci sono, quindi auguri. Auguri nonostante i brutti pensieri, il nervosismo, le tossine, le delusioni, le attese sospese nel nulla, le notti a pensare a dove sto andando e perché. Auguri, già, che cadono a pioggia. Mentre salivo in macchina pensavo a cosa avrei voluto fare quel giorno lì, per essere felice. Avrei voluto accanto chi mi vuole bene, avrei voluto pranzare in un luogo tranquillo senza “fighetti” e musica cool, e poi passeggiare quasi pattinando, mangiando un gelato al cioccolato, e avere tempo egoista da dedicarmi. Una libreria di viaggio ha accolto il mio pensiero, luogo magico intriso di storie e luoghi raccontati attraverso immagini memorabili che la mia Canon Eos non saprebbe ancora fare. Mi sono ritrovata seduta dentro a una canoa, ho dormito in una tenda per la prima volta, iniziazione sognata e piantata in un bosco di felci e foglie. Poi ho attraversato il deserto libico, sono salita sulle Ande, ho sfiorato coi polpastrelli carte geografiche di terre reali e immaginarie,  e ho a lungo parlato dell’India, memorabile Rajastan che non è ancora tempo di vedere. Fantasia, mescolata alla vita, la mia, curiosa, complicata e incerta come mai prima. Milano era traffico e luci e tinte di festa. Un pomeriggio freddo, ma così caldo nel cuore.

Postato da: onlyyou a 19:47 | link | commenti (7)
pensieri, viaggi, ricordi, fotografia, compleanno

giovedì, 14 dicembre 2006

MITOMACCHINA, VETTURE IMMORTALI IN MOSTRA A ROVERETO
Si può considerare una macchina come un’opera di arte moderna? A quanto pare sì, visto che il Mart, Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, dedica all’argomento una grande mostra dal titolo “Mitomacchina. Storia, tecnologia e futuro del design dell’automobile”. Ospitata nella sede di Rovereto, la rassegna è curata da un comitato di esperti del settore - storici del costume e dell’arte, disegnatori, giornalisti, architetti e imprenditori – e raduna una settantina di vetture, scelte perché sono state archetipi estetici del Novecento e propulsori potentissimi del cambiamento della società. Saranno esposte dal 2 dicembre al 1° maggio 2007, affiancate da molti progetti, disegni tecnici in scala 1:1, modelli in legno, fotografie dei protagonisti e dei centri di ricerca dove si sono elaborate alcune delle migliori idee del mercato dell’automobile. Un’accurata analisi storica, tecnologica, sociologica ed estetica, focalizzata su questo incredibile “oggetto” del XX secolo diventato icona del passato e destinato a proseguire nel cambiare anche il futuro. E un percorso ches posta l’attenzione dal prodotto finito ai complicati processi della creatività e della sperimentazioni che sono alla base di ogni invenzione.
Tra i pezzi in mostra, ci sono la mitica Volkwagen Maggiolino o la Golf di Giugiaro, le indimenticabili Fiat 500 nate nel 1957, la Mini Minor di Issigonis o la Bugatti Royal, la Ford Trabant del 1958 e la Fiat Panda degli anni Ottanta. Ci sono le grandi sportive disegnate prima da Pininfarina per la Ferrari, la Isotta Fraschini 8A SS Torpedo sport Sala del 1927, l’Alfa Romeo Flying Star Touring del 1931, e ancora Porche e Lancia, Renault e Maserati, poi altre berline o convertibili, utilitarie o monovolume. Tutti oggetti del desiderio, strettamente legati alla storia che hanno attraversato, a cominciare dalla Benz "Dreirad" del 1886 (la prima auto con motore a scoppio), passando per i capolavori degli anni Trenta, per esempio con le invenzioni di Flaminio Bertoni per Citroen, dalle forme pure e inconfondibili, fino ad arrivare ai giorni nostri, alla motorizzazione di massa, alle sperimentazioni industriali sui prototipi e alle idee dei giovani talenti delle maggiori scuole di design. In mostra anche una sezione cinematografica, che presenta alcuni modelli diventati ancora più famosi e inarrivabili perché utilizzati dai divi del grande schermo.
L’esposizione al Mart di Rovereto è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18; venerdì 10-21; chiuso lunedì a partire dal 15 gennaio 2007. Catalogo Skira. Informazioni: tel. 0464.438887; www.mart.trento.it.

Postato da: onlyyou a 23:48 | link | commenti (2)
arte, articoli

lunedì, 11 dicembre 2006

(Taormina, luglio 2006)

Tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre,
da lì, se sono aperte, passano le emozioni,

se sono socchiuse filtrano appena,

solo l'amore le può spalancare tutte insieme e di colpo,
come una raffica di vento.

 Susanna Tamaro, "Va dove ti porta il cuore"

Postato da: onlyyou a 20:03 | link | commenti (5)
fotografie, aforismi

domenica, 10 dicembre 2006

IL SENSO DEL VIAGGIO 

Il senso del viaggio, qual è? Ci hai pensato? A volte mi chiedo se tutto questo partire e scoprire e calpestare nuove terre e guardare nuovi popoli abbia una ragione di esistere, così come è concepito oggi. Sì, il nostro modo di viaggiare è insensato. Questa è la risposta che mi dò, provocatoria, ma sincera. Il nostro scopo è davvero quello di conoscere e confrontarci, o inseguiamo sempre, come sempre, una conquista da poter raccontare al ritorno? E' come andare in montagna, raggiungere una cima. Lo si fa per dire al mondo che lo si è fatto, molto meno di frequente capita di farlo per noi stessi, sul serio per noi stessi, per misurarci con la fatica della salita e con lo sconforto della distanza di una meta. Viaggiare è la stessa cosa. Noi occidentali stiamo cambiando il volto del pianeta, per la nostra sete di fotografie ed esperienze elettrizzanti. Andiamo orgogliosi in mezzo a comunità che patiscono il freddo o la fame, o disagi che noi nemmeno ci sognamo, e tutto quello che sappiamo fare è scattare fotografie, prendere il sole e venire via infastiditi alle prime "richieste". Pochi di noi quando raggiungono un paese lontano sono davvero in grado di penetarci dentro, di capirne le atmosfere, la cultura, la gente. Il pacchetto "all inclusive" è agghiacciate. Le crociere sono piene di gente urlante interessata quasi esclusivamente a... mangiare e bere e dormire. Il turista da tour organizzato potrebbe comodamente viaggiare restando in poltrona, sarebbe circa la stessa cosa. Dai finestrini del pullman sgrana gli occhi restando dietro ai vetri anche quando scende da lì. Ma sarà proprio questo il vero viaggio? Io non credo. E poi noi, tutti noi, anche non per un'azione volontaria e poderata, viaggiando cambiamo le abitudini di altri popoli, noi col nostro modo di camminare tra loro, di regalare penne e caramelle ai bambini, di frequentare solo i resort gestiti dalle multinazionali, costringiamo le persone ad adattarsi a noi per non soccombere. I pescatori si trasformano in ambulanti, i pescherecci diventano barche da turismo, e le tradizioni thailandesi o peruviane, balinesi o lampedusane, cambiano gradualmente per un nuovo stile di vita, che non è detto sia meglio del precedente. Non è questo il modo, secondo me. Il vero viaggio andrebbe fatto in punta di piedi, senza presunzione, andrebbe cercato il contatto vero, il cibo vero, perfino il dormire e il nuotare andrebbero adattati al luogo che ci ospita. Invece si è trasformato in una vera invasione. Rispetto, ce n'è sempre meno in giro.

Postato da: onlyyou a 19:02 | link | commenti (2)
pensieri, viaggi, fotografie, montagna