In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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martedì, 28 novembre 2006

Come direbbero gli inglesi: Yesss, she is mine! EOS 400D

Bella emozione poter dire che da ora avrò una nuova compagna di viaggio, e mi sa tanto che saremo inseparabili. Lei non sarà mai stanca, mai le servirà fermarsi. Le basteranno carezze e poche cure, davvero poche al mio gioiellino. Raramente mi sono esaltata così per un oggetto, successo forse due o tre volte in tutta la mia vita, una causata dalla mia Yarissina la prima volta che l'ho avuta sotto alle chiappe (amore a prima vista, quella volta lì e questa). Ora cinciscio un po' con questa cosa tra le mani, è liscia e leggera, la mia Canon Eos 400D, quasi una piuma rispetto alla Nikon F70 che già ho e che ora è anche un po' risentita. Passo al digitale, di questo ha paura. Ma no, dai, non fare così. Siamo alle prese con un giocattolino, trattiamola per ciò che è. Sorrido adesso. Questo gingillo l'ho sognato fino a friggere e adesso e per sempre sarà qui a ricordarmi il compleanno del 2006. Manca qualche pezzo, per adesso. Mancano lenti e un borsone, manca il cavalletto, forse manca quasi tutto. Ma sto imparando da tempo a darmi tempo. Rimarrò per un po' a contemplare questo desiderio solidificato, come fosse proprio un pezzo della barba di Babbo Natale e che tanto mi serve a dimenticare gli ultimi disastrosi dieci giorni. Giocattolo per grandi, questo qui, mica roba da bambini. Occorre prenderci confidenza, occorrerà che io e lei impariamo a parlare la stessa lingua, e sarà un lungo cammino. Poi si sceglie una destinazione e si parte, con occhi nuovi e nuova fantasia da liberare. Non produrrò proprio delle opere d'arte come Sebastiao Salgado o Steve McCurry, ma almeno avrò l'illusione di andarci vicino. Ce la faremo, sì, mi sa che ce la faremo.

Postato da: onlyyou a 19:33 | link | commenti (13)
pensieri, viaggi, fotografia, compleanno, felicità

SOGNANDO TERRE LONTANE
(di Barbara Silbe)
La sede del Touring Club Italiano, corso Italia 10, oggi alle 17.45 ospita la presentazione del volume dal titolo “Sognando terre lontane”, di Walter Porzio. E’ un libro che fa rumore. Suoni e voci dal mondo, ticchettio di passi e di pensieri. Questo si prova sfogliandolo. Le pagine risuonano di emozioni e ricordi raccolti durante quel faticoso cammino di conoscenza che l’autore, fotografo e viaggiatore instancabile, ha intrapreso tanto tempo fa. Un tragitto che va dalla Bolivia fino alla Turchia, passando per la Libia, l’India, la Namibia, la Russia, la Mongolia, il Cile… Si tratta di una raccolta di reportage effettuati negli ultimi tre anni che offrono consigli insoliti per chi vuole a sua volta esplorare, adatti anche per il lettore che ama viaggiare restando comodamente seduto sulla poltrona di casa.
Nel corso della sua vita, sempre con lo zaino in spalla e la fotocamera pronta a scattare, Porzio ha visitato e raccontato 140 paesi, i volti e i sorrisi incontrati, le abitudini differenti dalle nostre, le contraddizioni e i luoghi che lo hanno accolto e un po’ sicuramente cambiato. Già, addentrarsi in nuove terre e incontrare altro da noi ci trasforma, ogni geografia ci cattura, ogni fatto successo lungo il percorso più essere vissuto come un evento unico e irripetibile, a prescindere da quale sarà la meta. Anche leggere una manciata di pagine che parlano di viaggi altrui può insegnarci a guardare con occhi nuovi, specie se a scrivere è qualcuno che sa condurci dentro le storie con la passione di chi le ha vissute, senza ostacoli, né pregiudizi, né paure.
All’evento, aperto al pubblico con ingresso libero, parteciperanno giornalisti, pubblicitari, tour operator e rappresentanti di molti Enti del Turismo. Presenterà Stefano Passaquindici, presidente del Gruppo Italiano Stampa Turistica. Sarà presente l’autore che accompagnerà il racconto con una proiezione di diapositive.  

Postato da: onlyyou a 18:17 | link | commenti
viaggi, articoli, fotografia

lunedì, 27 novembre 2006

UNA MOSTRA FESTEGGIA I 10 ANNI DI MARRAS
Di Barbara Silbe (da Il Giornale del 26 gennaio 2006)
Nell’ambito del progetto Fashion Eyes che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ha dedicato al vasto mondo della moda per sondare uno degli sistemi più complessi e influenti della contemporaneità , si apre il 30 novembre la mostra “Antonio Marras. Dieci anni dopo”, primo di una serie di eventi che racconteranno i protagonisti di questa parte essenziale della nostra cultura. La rassegna, aperta fino al 21 gennaio 2007, celebra un decennio di attività e genio dello stilista di Alghero attraverso le immagini oniriche ed emozionanti di Yelena Yemchuck, la fotografa il cui lavoro è indissolubilmente legato alla figura della rock band americana The Smashing Pumpkins attiva negli anni ’90.
Gli scatti, rigorosamente in bianco e nero, sono stati realizzati a fine maggio in Sardegna, proprio nei pressi della casa-laboratorio di Marras, luogo karmico che è stato inizio e fine di tutto il suo percorso. Non si segue un filo logico o cronologico, ma ci si affida alle emozioni, alle atmosfere che lo hanno accompagnato negli anni. E’ stato rispolverato il suo intero archivio personale, per combinarlo con le nuove contaminazioni che da sempre lo attraggono. Protagonisti di queste inquadrature sono i paesaggi assoluti di una terra piena di contraddizioni, dove dieci figure femminili da sempre vicine allo stilista (citiamo, fra tutte, Kristen Owen e Benedetta Barzini) si muovono tra sogno e realtà. Sondati tutti gli elementi chiave del suo estro creativo: il racconto, gli ornamenti, il viaggio, la manualità artigiana, le identità del singolo, le differenze che invece di allontanare accomunano. La sua moda eccentrica, che durante le sfilate si trasforma in vere e proprie installazioni, è fatta di una mescolanza di stili, fogge e generi diversi. Anche da questa avventura Marras emerge come un caso unico nel fashion business italiano: nel 1996 debuttò con una sua collezione affermandosi senza grossi investimenti finanziari e senza campagne pubblicitarie alle spalle. Nonostante il successo inoltre, ha scelto di vivere e lavorare lontano dai centri del mercato, rimanendo ancorato alle radici pur proiettandosi nel futuro.
Alle ore 19 del 30 novembre, nell’Auditorium della Fondazione Sandretto (via Modane 16),
sarà presentato il catalogo della mostra. Interverranno Natalia Aspesi, Alessandra Mammì e Maria Luisa Frisa. Per informazioni, tel. 011.3797600; www.fondsrr.org

Postato da: onlyyou a 14:21 | link | commenti (1)
moda, articoli, fotografia

domenica, 26 novembre 2006

Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?

Questo il titolo della mostra antologica che lo Spazio Forma di Milano, piazza Tito Lucrezio Caro 1, dedica al più grande di tutti i fotografi, definito "l'occhio del secolo", fondatore con Robert Capa della storica agenzia americana Magnum Photos. Il catalogo, edito da Contrasto, e un'antologia che presenta il materiale della mostra organizzata e “introdotta” da una serie di importanti testi scritti da amici e studiosi come Robert Delpire, editore, Jean Clair, direttore del Museo Picasso, Parigi; Peter Galassi, direttore del Dipartimento di fotografia del Museum of Modern Art, New York; Philippe Arbaizar conservatore della Bibliothéque Nationale de France; Claude Cookman, professore di Comunicazione visiva dell’Università dell’Indiana, Bloomington, USA; Serge Toubiana, critico cinematografico; Jean Leymarie, già direttore della Accademia di Francia in Italia. 

La mostra è aperta dal 30 Novembre 2006 fino al 25 Marzo 2007
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20.
Giovedì dalle 10 alle 22. Chiuso il lunedì
Costo biglietto: 6,50 euro
Ridotto 5 euro Scuole 3 euro
Per informazioni: 02 58118067
www.formafoto.it.

Postato da: onlyyou a 19:50 | link | commenti (2)
fotografia, informazioni, cartier-bresson

venerdì, 24 novembre 2006

Appoggio il mio corpo al cancello

perduta in pensieri che non hanno confine

e guardo il vento d'autunno

passare sui fiori rossi

(Carolina)

 

Postato da: onlyyou a 16:23 | link | commenti (1)
pensieri, poesia, arte

DIGITALE, E LA FOTOGRAFIA GUARDA AL FUTURO 
(di Barbara Silbe - da Il Giornale del 20 novembre 2006)
Lucca Digital Photo Fest, secondo atto. Questa volta si recita a soggetto, e i soggetti sono tra i migliori del mondo della fotografia contemporanea. Per la seconda edizione del festival dedicato al digitale, diventato in soli due anni uno dei più importanti eventi italiani del settore, sono infatti attesi nel centro storico della città toscana grandi autori e brillanti promesse dell’arte di scrivere con la luce, con mostre personali che niente hanno da invidiare ai più noti incontri di Arles, Mannheim  o Perpignan. E se lo scorso anno il festival di Lucca era da non perdere soprattutto perché ultima occasione per ammirare le immagini vincitrici del premio internazionale World Press Photo, noto “pulitzer” della fotografia di reportage, ora il taglio e gli interessi che ruotano intorno alla manifestazione sono nettamente superiori e spaziano in ogni direzione, perfino quella della videoarte, disciplina alla quale è stata dedicata una sezione speciale a cura di Luciano Bobba.
Anche nell’edizione 2006 verrà consegnato il Lucca Digital Photo Award, riconoscimento che nella passata edizione è andato a Douglas Kirkland e che quest’anno premierà Steve McCurry, reporter di viaggio americano, che appartiene all’agenzia Magnum e che è documentarista e ritrattista impareggiabile. A Palazzo Guinigi sarà possibile vedere il suo lavoro “South-South East”. Suoi sono alcuni dei volti più penetranti della storia della fotografia. Celebre è quello scatto che immortala una bambina afgana dagli occhi verdi, vulnerabili, incisivi, realizzato negli anni Ottanta in un campo profughi di Peshawar, in Pakistan. Lei si chiamava Sharbat Gula. McCurry l’ha ritrovata e rifotografata dopo vent’anni da quell’incontro: stesso sguardo, incastonato tra le rughe lasciate sulla pelle dal tempo trascorso.
Gli altri protagonisti delle rassegne monografiche sono Pep Bonet con “Posithiv+”, ricerca sul virus Hiv, su terapie e malati ed effetti sulla società, allestita al Baluardo San Regolo; Ivo Saglietti con “Stragi del sabato sera” e il giovane Gabriele Croppi con la videoinstallazione “Fughe, omaggio a Fernando Pessoa”, entrambe ospitate a Palazzo Guinigi. All’ex Manifattura Tabacchi saranno esposti gli “Scatti d’atleta” di Alessandro Trovati e il lavoro “Chernobyl, living with disaster” del tedesco Gerd Ludwig, coraggioso reportage sul tema dell’ecologia nei paesi dell’ex Unione Sovietica. Nella stessa storica sede anche Franz Lanting con “Eye to eye”, personale che si avvale di un progetto di allestimento dei due giovani architetti Leonardo Casini e Patricia Cid, e le immagini di Pietro Ninfa dal titolo “Nero tango”, tra danza e passione, slanci e conflitti. Al Baluardo San Paolino infine, saranno esposte le 74 opere in bianco e nero di Erich Hartmann che mostrano i 31 campi di concentramento nazisti come sono oggi, mentre i Fotografi di Scena dell’Accademia del Teatro alla Scala saranno ospitati nelle vetrine degli antiquari del centro storico di Lucca.
Tra gli ospiti dei molti eventi collaterali in programma (letture, incontri e dibattiti, letture di portaolio, workshop tematici), si segnalano Giovanna Calvenzi, Maria Teresa Cerretelli, Grazia Neri, Maurizio Rebuzzini, oltre ad alcuni degli autori presenti in mostra.
Il Lucca Digital Photo Festival ha inaugurato il 18 novembre e sarà aperto fino al 10 dicembre con ingresso libero. Catalogo Maria Pacini Fazzi Editore. Per altre informazioni, tel. 0583.5899215; www.luccadigitalphotofest.it.

Postato da: onlyyou a 11:39 | link | commenti (2)
articoli, fotografia

domenica, 19 novembre 2006

 (Foto di Ansel Adams)

Una buona cura per il mal di mare è stare seduti sotto a un'albero

(Spike Milligan)

Postato da: onlyyou a 18:46 | link | commenti (8)
fotografia, aforismi

sabato, 18 novembre 2006

SONO INNOCENTE

E’ la prima volta che tocco terra
come per il viaggio più inatteso
Per mille anni sono stato in guerra
ma se dio vuole ora mi sono arreso

L'amore, amore mio, è questo non sapere
e non volere niente di più al mondo
Tu mi hai ascoltato un secondo e mi hai compreso per sempre, per sempre

Sono innocente, innocente
il mio cuore si arrende, sono innocente

Tutto è sorprendente sconosciuto
e sembra che sia lì solo per me
Oggi e' il primo giorno che ho vissuto
è il primo giorno insieme a te

E’ con altri occhi che vedo il mare
per me stesso sono uno straniero
niente mi puo' fare più del male
pure in catene sarei libero e leggero

L'amore, amore mio, è questo non avere
e non cercare altro rifugio al mondo
tu mi hai sfiorato un secondo e conquistato per sempre, per sempre

Sono innocente, innocente
il mio cuore si arrende, sono innocente
innocente, sono innocente
innocente

E' la nuova canzone inedita di Renato Zero. Uscita ieri, insieme al triplo cd "Renatissimo". Come mai non l'ho ancora comprata? Che avrò avuto mai da fare di così importante da non avere tempo di infilarmi in un negozio? Ci vado oggi, di sicuro. Cascasse il mondo...

Postato da: onlyyou a 12:34 | link | commenti (5)
pensieri, canzoni, informazioni, renato zero

giovedì, 16 novembre 2006

... Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde ... 

Inciampo questa sera in una frase di Alessandro Baricco, abile menestrello della parola, e i miei pensieri ritornano a quanto accaduto oggi. Una mail, poche asciutte parole, asciutto mittente. I miei occhi si sono subito spalancati come due finestre su un campo in agosto: leggevo e rileggevo incredula. Ho trovato entusiasta una risposta da inviare, cerco io risposte in quell'invito inatteso, e non le trovo. Il mio pessimismo mi porta subito a immaginare catastrofi e delusioni, la parte buona del cervello scandaglia i fondali dei mari tranquilli e preparo un elenco di soluzioni positive. Un deja-vu, io spero. Poco più di un anno fa, una faccenda simile ha portato a grandi soddisfazioni. Ma ora? Ora mi faccio i miei soliti film in testa. In fondo sono già al terzo anno del mio personalissimo corso da "aiuto regista", sono piene di ricami le mie pellicole. Faccio film, sì. Li farò fino a lunedì. Un pranzo risolverà la tensione, le aspettative, tutto. O forse niente. Forse sarà solo un pranzo e non cambierà niente. Ne ho incontrati tanti, di personaggi "io sono aria". Così tanti, in questo lungo viaggio, che ho imparato a non dar loro troppa importanza, a disprezzarli a volte. E' solo che forse dovrei essere più concreta, mmm... la parola giusta è realista, ecco. Invece la fantasia sfarfalla, il cuore batte, i miei vorrei si impadroniscono di ogni gesto. Il fatto è che sono una donna, già. E noi donne siamo così brave a viaggiare sul jet privato di Mr Fantasy. Analizzando i fatti, invece, è troppo presto per fremere e sperare nei grandi cambiamenti che aspetto da un tot di tempo incommensurabilmente (bello 'sto avverbio, eh?) lungo. Calma, razionalità, ponderazione, ma dove siete??? Dove siete, accidenti, che non vi trovo mai quando servite!

Postato da: onlyyou a 21:39 | link | commenti (5)
pensieri, baricco, aforismi, alessandro baricco

martedì, 14 novembre 2006

 

Le mie immagini sono i miei pensieri...

Postato da: onlyyou a 20:16 | link | commenti (2)
pensieri, fotografie