In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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venerdì, 27 ottobre 2006

Potrei essere confinato in un guscio di noce

e considerarmi il re di uno spazio infinito

se non facessi brutti sogni

(W. Shakespeare, L'Amleto)

Postato da: onlyyou a 23:25 | link | commenti (1)
aforismi

giovedì, 26 ottobre 2006

Ghiaccio d'Islanda che si "tuffa" nel mare. Estate 2005

Postato da: onlyyou a 21:35 | link | commenti (9)
fotografie

mercoledì, 25 ottobre 2006

E sto abbracciato a te

senza chiederti nulla, per timore

che non sia vero

che tu vivi e mi ami.

E sto abbracciato a te

senza guardare e senza toccarti.

Non debba mai scoprire

con domande, con carezze

quella solitudine immensa

d'amarti solo io

(Pedro Salinas)

Postato da: onlyyou a 17:53 | link | commenti (2)
poesia

venerdì, 20 ottobre 2006

<B>I mille volti di Eros</B>L’eros nell’arte moderna. 

Questa è la seconda puntata di un progetto espositivo dedicato al tema dell’erotismo e dell'amore, che raduna alla Fondazione Beyeler di Basilea oltre 250 opere di autori come Araki, Bacon, Weston, Nolde, Picasso, Mapplethorpe, Picabia, Koons e altri. Tra simboli e allusioni, descrizioni e provocazioni, ogni artista partecipa a questa macroscopica e affascinante indagine sperimentando i più diversi stili e le più svariate tecniche espressive, dalla pittura alla scultura, alla fotografia, all'installazione, al disegno, ai video. La mostra rimarrà aperta fino al 18 febbraio 2007.

Informazioni: tel. 0041.61.6459700; www.beyeler.com

Postato da: onlyyou a 23:21 | link | commenti
arte, informazioni

martedì, 17 ottobre 2006

Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto

ma da quelle che non avete fatto.

Allora levate l'ancora,

abbandonate i porti sicuri,

catturate il vento nelle vostre vele.

Esplorate. Sognate. Scoprite.

(Mark Twain)

Postato da: onlyyou a 13:44 | link | commenti (12)
aforismi

domenica, 15 ottobre 2006

IL MISTERO DEI VULCANI IN MOSTRA A BOLZANO

Photo

 
 
Di Barbara Silbe (Da ALP di ottobre 2006)
 
 
C'è una piccola isola, pochi chilometri a nord della Sicilia, che ha dato il nome a tutti i vulcani del mondo: l'isola di Vulcano, nell’arcipelago delle Eolie, uno dei più spettacolari del pianeta. Secondo gli antichi greci, qui abitava il dio Vulcano, lavoratore instancabile nella sua mitica fucina. Lui, marito di Venere, che era la madre di Cupido, sprigionava energia intensa, violenta, primordiale, tanto da essere nominato dio del fuoco e della lavorazione dei metalli. Il mito si mescola ancora oggi ai fatti storici e geologici, ma per spiegare il fenomeno emozionante e pauroso delle eruzioni oggi ci si affida alla scienza. E di scienza e meraviglie della natura si tratta anche nella mostra dal titolo “Volcanic!”, da poco aperta al Museo di Scienze Naturali di Bolzano e allestita fino al 4 marzo 2007. Un viaggio per grandi e piccini alla scoperta di molte inquiete montagne e delle tracce lasciate dalla loro intensa, imprevedibile attività. Le caldere di ogni vulcano, cime spezzate da esplosioni e lapilli, sono finestre aperte sul centro della terra, usate perfino in letteratura per raccontare viaggi affascinanti e impossibili. L’esposizione spiega le varie tipologie di vulcani, le cause che li hanno fatti nascere, i prodotti eruttivi e i fenomeni a essi correlati, attraverso pannelli, modelli tridimensionali, spettacolari diorami, fotografie, immagini satellitare, oltre a un video inedito. Un approfondimento è dedicato alla formazione della caldera di Bolzano e della piattaforma pofririca atesina, nonché il vulcanismo sottomarino tipico dell’Alpe di Siusi. Previsti laboratori e approfondimenti su temi specifici con conferenze serali al museo. Aperta dalle 10 alle 18, escluso lunedì. Per informazioni, tel. 0471.412960; www.museonatura.it.

Postato da: onlyyou a 19:20 | link | commenti (1)
articoli, montagna

Forse l'universo

E' una bolla di sapone forse

E' soltanto schiuma

Una spugna sempre vuota

E sempre piena. Forse

Ciò che chiamiamo luce

E' l'ombra di Dio

E ciò che chiamiamo Dio

Siamo noi stessi

Che siamo pure schiuma

Bolla di sapone spugna

Sempre piena

E sempre vuota

(Jorge Eielson)

Postato da: onlyyou a 17:39 | link | commenti (5)
poesia

 

MAROCCO A MILANO. Si è appena aperto «Spirit of Fès a Milano», seconda edizione di una bella rassegna che comprende musica, teatro e incontri collegati al festival dell’ammaliante città nordafricana e che è concepita per promuovere lo scambio interculturale. Fino al 27 novembre vari spazi di Milano e provincia ospiteranno spettacoli sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione. Info: tel. 02.77406398.

Postato da: onlyyou a 13:32 | link | commenti (5)
informazioni

sabato, 14 ottobre 2006

Il sole tramonta, tramonta sempre. E sempre ritorna, almeno questa è una certezza no?

 

Postato da: onlyyou a 19:57 | link | commenti (10)
fotografie

venerdì, 13 ottobre 2006

PARIGI DEDICA UN'ESTATE ALLA NUOVA FOTOGRAFIA ITALIANA
Di Barbara Silbe
La Francia ci guarda. La Francia, paese culla dell’arte di scrivere con la luce, per una volta, ci presta attenzione dedicandoci un’intera stagione espositiva: l’autorevole Maison Européenne de la Photographie, tempio parigino di questa giovane arte, celebra il Bel Paese con la rassegna “Un éte italien”, quattro mostre nella stagione estiva per parlare dei nostri autori contemporanei, delle loro ricerche, delle migrazioni di stili e linguaggi, della ormai affermata originalità del prodotto. Di Francesco Jodice e Patrizia Mussa si sono appena concluse due personali a tema. E’ rimasta aperta fino al 15 ottobre anche quella del milanese Gabriele Basilico, uno dei più noti fotografi documentaristi d’Europa, che nell’architettura va cercando l’identità di ogni popolo. Viene esposta una raccolta di "Fotografie dal 1978 al 2006": ci sono i suoi indimenticabili paesaggi urbani, le periferie in trasformazione e le fabbriche dismesse che hanno sempre interessato il suo sguardo, le riprese di Beirut distrutta dalle bombe, tra malinconia e speranze. Uno strano modo di dedicarsi al reportage di viaggio, che si concentra sugli edifici, sui muri, sulle prospettive immobili, per cogliere l’atmosfera di ogni luogo e i sentimenti dei suoi abitanti. L’evento più importante in cartellone è però stata la collettiva "Una storia privata: la fotografia contemporanea italiana nella collezione di Anna Rosa e Giovanni Cotroneo", occasione per scoprire l’originale sensibilità di due appassionati d’arte e lo stretto rapporto di complicità che instaurarono con gli artisti. Gli scatti in mostra, selezionati da Jean-Luc Monterosso, direttore della Maison Européenne de la Photographie, comprendono maestri come Antonio Biasiucci, Franco Fontana, Mimmo e Francesco Jodice, Luigi Ghirri, Donatello Spaziani, Claudio Abate, Elisabetta Catalano, Ferdinando Scianna, Mario Giacomelli, oltre a giovani autori che indicano il percorso e le tendenze della nuova fotografia italiana. Due le sezioni principali: la prima ruota intorno a i grandi nomi, mentre nell’altra si trovano opere di artisti che fanno uso del mezzo fotografico, come Ontani, Pistoletto, Vettor Pisani, Grazia Toderi e Bruna Esposito, ma che si sono affermati nell’arte con altri linguaggi espressivi.
I coniugi Cotroneo hanno cominciato collezionando arte antica, con pezzi addirittura risalenti al Seicento e al Settecento (Luca Giordano, Mattia Preti, Corrado Gianquinto, Scipione Compagno), pezzi acquistati negli anni Ottanta, quando quel genere di opere erano ancora abbastanza accessibili dal punto di vista economico. La coppia è poi passata ad interessarsi di arte contemporanea, e insieme di fotografia, affascinati all’idea di instaurare un rapporto stretto con i pittori, di frequentare i loro studi, di esplorare il loro mondo e comprenderne il percorso. Un raro esempio di mecenatismo privato illuminato, in perfetto stile rinascimentale, dal momento che i due non si limitano ad acquistare, ma partecipano sovente alla produzione dei lavori di vari giovani artisti (Raffaella Mariniello, Mimmo Jodice, Carla Accardi, per citarne alcuni). Una curiosità: la famiglia Cotroneo non ha mia rivenduto un’opera di sua proprietà, mai una in 25 anni di raccolte, perché considerano ogni acquisto una specie di ricordo di un momento particolare della loro vita. E i ricordi, si sa, non si vendono. Il catalogo, edito da Contrasto/MEP, raccoglie testi di Alain Fleischer, Laura Cherubini, Gilles A. Tiberghien, Jeal-Luc Monterosso.  
Per ulteriori informazioni, tel. 0033.1.44787500; www.mep-fr.org.
 

Postato da: onlyyou a 20:52 | link | commenti (10)
articoli, fotografia