In questo indirizzo si parla di cose che accadono a me e a voi. Ci sono avventure, parole, pensieri, emozioni di sguardi incontrati, racconti presenti e passati, e i sogni futuri, tanti, inarrestabili, tutti nostri.

Eccomi

Blogger: onlyyou
Nome: Barbara
Il ventottesimo giorno, per noi ragazze, è un bagliore inaccettabile, è quel momento in cui non tolleriamo niente e vediamo tutto nero, ma poi passa, poi tutte le tensioni si allentano, e la vita torna a sorridere, fino al mese successivo.

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sabato, 29 luglio 2006

(…) Il comune di Lisbona ha da sempre messo delle panchine pubbliche in alcune zone della città: i moli del porto, i belvedere, i giardini da cui si domina il mare. Sono molti coloro che vanno a sedersi lì. Tacciono, con lo sguardo perso in lontananza. Cosa fanno? Praticano la “Saudade”. Cercate di imitarli. Certo, è un cammino arduo, le sensazioni non sono immediate, talvolta l’attesa dura persino degli anni. Ma, lo sappiamo, la morte è fatta anche di questo.

Antonio Tabucchi

Tratto dal libro “I volatili del Beato Angelico”

Postato da: onlyyou a 19:36 | link | commenti (4)
pensieri, viaggi, aforismi, saudade

LUOGHI COMUNI E LUOGHI SPECIALI

Esistono luoghi karmici, che ci rimangono incollati addosso e dentro ai pensieri, che fanno affiorare ricordi ed emozioni, basta solo ricapitarci dentro. Esistono luoghi del cuore, che non sono soltanto fisici, che hanno visto molto di noi e noi non possiamo scordare. Ricapitare sul divano di mamma, grigioperla supermoderno eppure comprato vent'anni fa, guardarsi intorno nella solitudine di un'attesa, riporta in vita persone e consente perfino di sentire voci che si pensavano dimenticate. La voce di nonna che parla davanti alla tv, quella mia di quando ero bambina, ricci e capricci e insicurezze, come ora. Oppure quella di mia madre che mi salutava al rientro da scuola. Rumori e musica, anche quelli tornano in mente. Suonava Santana, l'altro giorno, chitarra morbida e inconfondibile che mio padre amava, poi gli Inti Illimani, poi la Dance anni Ottanta e Superclassifica Show e Scacciapensieri e conigli e altro ancora. C'erano i passi dei vicini di casa, sempre quelli, coi portoni che aprono e chiudono, fino a tardi. Passare in rassegna una vita intera, questo può capitare, in un pomeriggio di sole arancione. Ero altrove, eppure ero lì, a ridere e fluttuare, su quel sofà. Ho riparlato con la mia infanzia, e con il presente sereno, come non era da un po’.

Postato da: onlyyou a 18:03 | link | commenti (2)
pensieri, famiglia, felicità

martedì, 25 luglio 2006

IL PASSATO

Il passato è un indovino morto

e il domani una stella che brucia.

Ma mentre qui ti scrivo

mi sembra di danzare sopra il filo

e tu mi tieni su con il tuo sguardo

mi dici di scordare

il profilo montuoso della nascita

di andare su, riaprire

le vecchie, arrugginite ali.

Nei tuoi occhi è racchiusa

l'anima che ci fa volare: il tempo,

il dolore non sanno più che fare

(di Daniele Piccini, Altra stagione)

Postato da: onlyyou a 23:43 | link | commenti (8)
poesia

Cina, nascita di un impero
Oltre 400 reperti custoditi in 14 musei cinesi, alcuni mai esposti oltre confine, testimoniano dieci secoli di storia durante i quali si sono formati una raffinata cultura e quella capillare struttura amministrativa che si protrasse fino al XX secolo. Oltre a giade, lacche, bronzi, gioielli, ceramiche, la maggiore attrazione della rassegna saranno alcuni grandi guerrieri dell’esercito di terracotta del Primo Imperatore, rinvenuti nei pressi del suo mausoleo a Lintong (Xi’an, Shaanxi).
Roma
Scuderie del Quirinale
Via XXIV Maggio 16
Info: 06696270
www.scuderiequirinale.it
Dal 15 settembre al gennaio 2007
(Vorrei andarci... qui vorrei proprio andarci...)

Postato da: onlyyou a 00:24 | link | commenti (2)
arte, informazioni

domenica, 23 luglio 2006

AMANDO AMANDO

Amando amando,
Mi domando, dove andrò…
Amando amando,
Mi difendo, però…
Troppe rinunce, amando .
Certezze, quasi mai…
E son cresciuto,
Amando amando,
A modo mio… Anch’io !
Decisamente più prudente,
Molto meno incosciente,
Questo amare,
Che non ha alternative,
Più lo scacci dai pensieri, più vive !
Si nasce già con questa vocazione,
Amando fino a non poterne più !
Tu cambi letto…
Ma che sei salvo, certo non è detto…
Amando poi,
Tranquilli, non si vive mai !
Amando amando,
Ti spacca il cuore…
Se è per vendetta, o per vigliaccheria !
Sentirsi in trappola, senza parole…
Finisci per non appartenerti più !
Quel naufrago sei tu…
Amando Amando,
Sto imparando, la lealtà… E già !
Non oso più prevaricare,
Sconfinare, io no !
Lusinghe e tradimenti,
Rischiare !? Perché no…
Amando Amando,
Cè più mondo,
Intorno a te, dentro te !
È un’abitudine che in fondo,
Si va perdendo,
Nei commerci e nella fragilità,
Nell’ambiguità di un losco disegno…
Amando Amando, che non sia un dovere !
Una catena a questa fantasia…
Gioco sottile,
Oblio dei sensi, voglia di potere…
Ingenuità !
Amando, il male che si fa !
Eppure amando, ci si può salvare…
Riabilitare quella dignità !
È terra persa da riconquistare…
Senti più forza nelle braccia, tu…
Quel naufrago, non sei più !
Amando, Amando, Amando !
Amando, Amando, Amando

(Renato Zero)

Postato da: onlyyou a 09:55 | link | commenti (5)
canzoni, renato zero

venerdì, 21 luglio 2006

«In camper per Dino Buzzati», è questo il titolo dell’iniziativa organizzata dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in collaborazione con il mensile Plein Air in ricordo del grande scrittore, giornalista e alpinista che tanto si impegnò per la salvaguardia degli spazi alpini che lo videro nascere. Per tutti i camperisi e gli amanti della vita all’aria aperta, l’appuntamento è fissato per domenica 29 luglio a Malga Pramper di Forno di Zoldo (1540 metri slm) e per l’11-13 agosto alla Villa Binotto di Feltre. In programma una festa d’estate ospitata all’interno di un territorio dall’equilibrio fragile e dal fascino ammaliante, tutta tesa a rievocare l’autore di «Barnabo delle montagne» e «La famosa invasione degli orsi in Sicilia», ricca di eventi collaterali e attività ricreative e culturali, con mercatini, artisti di strada, mostre, spettacoli teatrali, cori alpini, laboratori, conferenze e ospiti.  Per informazioni, tel. 0439.3328.

Postato da: onlyyou a 22:36 | link | commenti (6)
articoli, montagna

giovedì, 20 luglio 2006

MIRO' E LA MIA AFRICA
Tengo una penna in mano e guardo fuori dal taxi che mi sta portando a destinazione. Mi aspetta un albergo decadente, scenografia tipo "Il Gattopardo", affacciato su un mare di cactus, palme e barche a vela. Giocherello con arabeschi libici, inchiostro blu che traccia pensieri su un piccolo taccuino. Ai lati della strada mi salutano oleandri ed eucalipti assolati, ricordi di tante Sicilie fa che affiorano come gnocchi nell’acqua che sobbolle. Mi attendono tre giorni così in regalo, senza impegni, giullarico girovagare per vicoletti di una Taormina che è diversa eppure sempre uguale a se stessa. Vedrò due mostre, una bella l’altra solo fittizia, e sarà un vai-e-vieni di colleghi e discorsi forzati, con l’attenzione che si sposta costantemente su altri pensieri. Sola, è tanto tempo che non faccio un giro da sola. Dai tempi dell’Irlanda, forse. Strana sensazione, avrei voglia di non essere qui eppure sono felice di starci. Avrei bisogno di avere accanto l’uomo che amo, ma non c’è. Non ha potuto esserci. Fuori piove tanto, “malotempo” come si dice da queste parti, ma presto passa. E c'è un antipatico  Scirocco che viene dall’Africa e che rende il caldo pesante e irrespirabile. Svuoto il trolley delle poche cose che contiene, mi insedio in questa stanza retrò, piastrelle anni Settanta, i mobili che sembrano quelli del tinello della nonna, la testata del letto a due piazze che è un ghirigoro pacchiano di legni dipinti pastello. Osservo divertita il contrasto col frigobar supermoderno, poi sistemo tutto quanto e mi tuffo (tuffarsi, bella espressione), sotto il getto della doccia, tiepida carezza che rilassa e ristora. Là, proprio oltre la porta, un’amica attende, accento di Romagna, rossi capelli e lunghi gonnelloni, questo il suo stile simpatico e avvolgente. Prendo un vestito leggero e sgattaiolo fuori di lì, visto che è tornato il sole. Un’inaugurazione d’arte in una chiesa sconsacrata è sempre una bella cosa. I colori di Mirò mettono allegria, travolgendomi. Subito dopo una terrazza lussuosa, la più bella dell’isola, sarà l’amaca pronta a cullarmi per questa chiara sera d’estate. Il cielo è sereno quanto me, la conversazione meno ingessata si è fatta più cordiale, i miei occhi non riescono a staccarsi da questo quadro che mi sta di fronte: le luci di Giardini Naxos sono lì in basso, davanti al mare, davanti a un golfo pieno di stelle e ricordi che sferragliano nelle tempie.

Postato da: onlyyou a 15:26 | link | commenti (6)
pensieri, viaggi

martedì, 18 luglio 2006

Che noia il G8 di San Pietroburgo! Nessuna pacca sulle spalle, nessuna barzelletta, nessuno che abbia rincorso saltellando i capi di stato (quelli seri) o che abbia fatto le corna durante le foto di gruppo. Che noia...

Postato da: onlyyou a 23:37 | link | commenti (8)
politica, ironia

"Trova il tempo per leggere: è il fondamento della saggezza; trova il tempo per giocare: è la strada per l'eterna giovinezza; ma soprattutto, trova il tempo per sorridere: è la musica dell'anima".

(da un'antica preghiera irlandese)

Postato da: onlyyou a 11:32 | link | commenti (5)
aforismi

lunedì, 17 luglio 2006

MAGNUMCALCIO, ANTOLOGIA PER IMMAGINI DI UN SECOLO DI SPORT
 
di Barbara Silbe
 
MagnumcalcioTu sfogli un libro e senti il boato degli spalti, il rumore dei tacchetti sull’erba e lo sferragliare delle emozioni che ti travolgono come un treno. Tu apri un libro che sembra un quaderno di appunti e ci trovi volti e storia del mondo del calcio, e ti accorgi che in ogni angolo del pianeta la faccenda è sempre quella. Dare calci a una palla viene istintivo come respirare, anche in un bimbo che ignora le regole di un gioco così antico e appassionante. Il volumetto in questione è “MagumCalcio”, edito da Phaidon. Si tratta di un’antologia di immagini appena pubblicata, a colori e in bianco e nero, realizzate dagli anni Trenta del Novecento a oggi da alcuni dei più noti fotografi della storica agenzia americana Magnum fondata dal grande Rober Capa e rappresentata in Italia da Contrasto (formato 150 x 210, 184 pagine, 24,95 euro). Nelle inquadrature di Alex Webb, Raymond Depardon, Ferdinando Scianna, Steve McCurry o Martine Franck scopriamo così che non c’è latitudine, epoca o popolo che tenga. Il calcio piace a tutti. Il calcio accomuna tutti, quando per esso non ci si mena o non ci si fa corrompere. Questo sport ha radici profonde in ogni cultura: ovunque ha dilagato come una sorta di invasione pacifica, senza tralasciare nessun confine, nessuna razza o religione, nessuna classe sociale. Alcuni di questi scatti sono un distillato di ironia, come quello dell’operaio petrolifero che gioca sotto il sole degli Emirati Arabi vestito con un candido reggiseno, di René Burri, o quello di un pensionato abbronzantissimo che usa il pallone come un cuscino sulla spiaggia di Antibes, di Peter Marlow. Il terreno di gioco diventa metafora della vita sulla spiaggia brasiliana di Ipanema o in una casbah marocchina, dove stridono i contrasti con la società occidentale. Ci sono poi foto che sembrano fatte apposta per suscitare ondate di epico romanticismo: Peter Lowe ritrasse nel 1994 uno sciame di marmocchietti sudafricani che giocavano a calcio nel villaggio natale di Mandela, di Henri Cartier-Bresson una partita di ragazzini di strada della Roma del 1959. Infine i tifosi, soggetti privilegiati ai quali è dedicata un’intera sezione del libro. Fauci urlanti e facce dipinte, smorfie e gestacci, sguardi rapiti e trepidanti, questa fauna variopinta è la personificazione di una passione primordiale sempre pronta ad esplodere nella gioia di un gol. Giovani e vecchi, dal Brasile alla Birmania, dal profondo Camerun alla piovosa Inghilterra, tutti esultano, soffrono, si divertono, tutti sono consapevoli che per una partita, per la sua bellezza, per l’esito che potrebbe avere, si può anche perdere la testa. Questa pubblicazione, oltre che essere un affascinante esercizio artistico, ci ricorda che la maggior parte dei match nel mondo viene giocato in condizioni avverse, nel fango, su campi rovinati o scoscesi, senza simmetrie dei pali, senza porte, e ci dice che la vera esperienza di vita non è essere al centro del Santiago Bernabeu, ma tra la polvere e i sorrisi, per il puro gusto di gettarsi nel mucchio e partecipare.

Postato da: onlyyou a 14:16 | link | commenti (1)
articoli, fotografia